Israele, il voto arabo può decidere il destino di Netanyahu
La comunità araba rappresenta un quinto della popolazione e i sondaggi la indicano come possibile ago della bilancia, ma il dopo 7 ottobre rende difficili nuove alleanze
Il futuro politico di Netanyahu potrebbe dipendere da una parte dell’elettorato che conta circa il 20% della popolazione israeliana. I sondaggi attribuiscono infatti al voto arabo un peso potenzialmente decisivo nelle elezioni del 27 ottobre, anche se il trauma del 7 ottobre ha ridotto quasi a zero la disponibilità dei principali schieramenti ad allearsi con i suoi rappresentanti.
Douglas
-25% su app da Douglas con Beauty Card
Il voto arabo cerca spazio
In questo quadro, Rahat assume un’importanza che va oltre le sue dimensioni. La città potrebbe contribuire a determinare gli equilibri del prossimo voto, pur trovandosi lontana dai principali centri politici ed economici del Paese.
La comunità araba si trova così davanti a un doppio ostacolo: da una parte il peso numerico nelle urne, dall’altra la difficoltà di trasformarlo in influenza politica. Dopo gli attacchi del 7 ottobre, l’ipotesi di una collaborazione con i partiti arabi è diventata ancora più problematica per quasi tutti gli schieramenti.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Rahat, centro beduino nel Negev
Rahat si trova nel deserto del Negev, a breve distanza dalle aree urbane di Beer’sheva e Ashdod. Il paesaggio cambia rapidamente: al posto delle zone industriali compaiono abitazioni basse e numerosi minareti, segni evidenti della composizione della città.
Fondata nel 1972, Rahat è una realtà relativamente giovane e conta 80mila abitanti. È il principale centro della popolazione beduina locale e, in occasione delle elezioni del 27 ottobre, potrebbe diventare uno dei luoghi capaci di incidere sull’esito della sfida politica nazionale.
Continua a leggere
Leone XIV, il viaggio in Uruguay è in bilico: decidono i medici
Dopo l’operazione al polmone, la Santa Sede dovrà valutare se confermare la tappa del Pontefice dal 6 all’8 novembre.
Papa Leone XIV, il viaggio in Perù resta aperto: cosa si sa
L’arcidiocesi di Lima esprime dolore dopo l’intervento al polmone e frena le ipotesi su un rinvio della visita di novembre.
Leone XIV, il Messico si mobilita: la preghiera per la sua salute
I vescovi messicani chiedono a comunità, sacerdoti e famiglie di accompagnare il Pontefice durante la convalescenza dopo l’intervento e la diagnosi polmonare.
Leone XIV, il messaggio del Cile dopo l’operazione: «Pronta guarigione
L’esecutivo guidato da José Antonio Kast esprime sostegno al Pontefice e richiama il rapporto storico tra Santiago e la Santa Sede.