Israele, Eisenkot promette un governo sionista e la leva
Dopo i risultati quasi definitivi, il leader rivendica la nascita del nuovo partito e accusa il governo del 7 ottobre
Gadi Eisenkot ha annunciato che lavorerà per un governo israeliano favorevole al cambiamento, al sionismo e al servizio militare. Il messaggio è arrivato dopo la diffusione dei risultati quasi definitivi delle elezioni, che indicano il suo partito in svantaggio.
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L’impegno dopo il voto
In un messaggio pubblicato su X, Eisenkot ha riconosciuto la difficoltà del compito affidato al suo schieramento. Ha sostenuto che il voto abbia espresso la volontà di cambiare strada e di superare l’attuale esecutivo, da lui accusato di aver fallito nella gestione degli eventi del 7 ottobre.
«Ci attendono altre lunghe giornate di lavoro, ma siamo concentrati sull’arduo compito che ci è stato affidato», ha scritto il leader, indicando come obiettivi la formazione di un governo sionista e il ricorso al servizio militare. Nel suo intervento ha inoltre definito il blocco rivale come il più debole degli ultimi vent’anni.
Il nuovo partito
Eisenkot ha parlato anche della responsabilità ricevuta dagli elettori. Secondo il leader, centinaia di migliaia di cittadini hanno accordato fiducia a una formazione che si richiama allo Stato di Israele e al sionismo.
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Il partito, fondato appena un anno fa, è stato presentato come una forza politica di respiro nazionale e come un’alternativa all’attuale governo. Pur partendo da una posizione elettorale sfavorevole, Eisenkot ha assicurato che il gruppo affronterà il lavoro parlamentare e politico necessario per raggiungere gli obiettivi indicati.
«Grazie a voi, abbiamo fatto la storia: in un solo anno, abbiamo fondato in Israele un nuovo partito pan-israeliano che rappresenta una valida alternativa al governo», ha aggiunto nel messaggio. Ha quindi promesso di portare avanti il mandato ricevuto dagli elettori e di riuscire a completare il percorso intrapreso.
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