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Attualità 3 min di lettura2 ore fa

Ismea finanzia i frantoi: stanziati 40 milioni di euro

Domande dal 5 al 20 novembre per frantoi agricoli e agro-industriali, con prestiti a tasso zero fino a 300mila euro

Ismea ha approvato una nuova misura da 40 milioni di euro per sostenere la liquidità dei frantoi e la filiera dell’olio extravergine di oliva. La Cambiale Frantoi Oleari servirà a coprire le esigenze di capitale circolante legate alla molitura e alla produzione.

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Domande aperte a novembre

Le richieste potranno essere inoltrate esclusivamente tramite il portale Ismea dalle ore 12 del 5 novembre alle ore 12 del 20 novembre. Le risorse saranno distribuite tra le regioni sulla base dei dati ufficiali di Icqrf e Sian.

La prima parte dell’intervento riguarderà i frantoi agricoli, mentre la seconda sarà dedicata alle strutture agro-industriali. È inoltre prevista una terza linea, ancora in fase di elaborazione, per includere imprese colpite dalle difficoltà del comparto anche senza un aumento rilevante delle scorte.


Requisiti legati alle scorte

Per accedere alle prime due linee, le aziende dovranno aver aumentato almeno del 25% le giacenze ammissibili di olio extravergine al 30 giugno 2026 rispetto alla stessa data del 2025. Il prodotto dovrà provenire dalla molitura eseguita nello stabilimento dell’impresa che presenta la domanda.

Non saranno considerate le quantità di olio acquistate già trasformate, quelle conservate per conto di altri soggetti e le partite senza una tracciabilità produttiva adeguata. Nella selezione verrà data precedenza ai frantoi con gli incrementi più consistenti, fino all’esaurimento dei fondi.


Importi e modalità dei prestiti

Per i frantoi agricoli il finanziamento sarà compreso tra 3.000 e 50.000 euro, senza superare il 50% dei ricavi indicati nell’ultima dichiarazione Iva disponibile. Le imprese agro-industriali potranno ottenere fino a 300.000 euro, mantenendo lo stesso limite rispetto ai ricavi rilevanti.

Per gli impianti agro-industriali saranno richieste garanzie reali pari almeno al 120% della somma concessa. Potrà essere utilizzato anche il pegno mobiliare non possessorio sulle giacenze.

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Il finanziamento durerà cinque anni, con due anni iniziali di preammortamento, e sarà a tasso zero grazie alla copertura degli interessi per l’intero periodo, nel rispetto dei regimi de minimis applicabili. Al termine del preammortamento, la restituzione avverrà con 12 rate trimestrali di importo costante; l’erogazione sarà effettuata in un’unica soluzione sul conto dell’impresa.


La linea per le imprese in difficoltà

La terza linea, i cui criteri saranno fissati con provvedimenti successivi, sarà rivolta ai frantoi che attraversano una crisi economica e finanziaria anche senza disporre di scorte in aumento. L’accesso dipenderà da parametri verificabili.

Tra gli elementi considerati rientreranno il calo dei prezzi di vendita, l’evoluzione dei costi produttivi e la riduzione dei margini. L’obiettivo è evitare che l’accumulo di prodotto o la minore redditività costringano le imprese a vendite affrettate o limitino la valorizzazione dell’olio.


Tempi dell’istruttoria

Sarà Ismea a esaminare direttamente le domande. Per i frantoi agricoli il procedimento dovrà concludersi entro 60 giorni dalla scadenza per la presentazione delle richieste e non saranno applicati costi istruttori.

Per le aziende agro-industriali il termine previsto sale a 90 giorni. La misura è stata approvata dal Consiglio di amministrazione di Ismea nell’ambito delle iniziative promosse dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e dal Governo Meloni a sostegno delle imprese agroalimentari.

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