Giuse The Lizia: a dicembre il tour nei club italiani
Il cantautore siciliano presenta MDMA, album nato tra università, scrittura e riflessioni sulla sua generazione
Giuse The Lizia pubblicherà il nuovo album MDMA e nella prima metà di dicembre porterà le sue canzoni nei principali club italiani.
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Le proteste dei giovani
Il cantautore siciliano ha raccontato di aver partecipato a una manifestazione a Milano, dove ha visto molti studenti delle scuole superiori. A suo giudizio, quella generazione mostra una consapevolezza diversa e una forte volontà di reagire a una situazione che compromette ambiente, benessere e prospettive di vita.
Parlando dei brani più legati all’attualità, ha spiegato di aver esitato a lungo prima di affrontare temi politici. «Se gli adulti dialogano malissimo con noi alzare la voce diventa un obbligo», ha detto, sostenendo che l’assenza di un confronto efficace finisce per rendere inevitabile una presa di parola più netta da parte dei giovani.
Bologna nella sua musica
La formazione personale e artistica di Giuse The Lizia è passata anche dai cinque anni trascorsi a Bologna. In quella città ha conosciuto persone, idee e ambienti che hanno ampliato il suo modo di guardare alla realtà, lasciando tracce evidenti nelle canzoni.
Palermo, ha chiarito, resta il luogo delle origini e degli affetti, mentre Bologna rappresenta per lui l’ingresso nell’età adulta. Senza le strade, gli incontri e le relazioni vissute nel capoluogo emiliano, la sua musica avrebbe avuto una direzione diversa.
Un disco lavorato con più attenzione
MDMA non richiama soltanto la sostanza stupefacente: il titolo è l’acronimo di Mica Dobbiamo Morire Adesso. Nel disco l’autore affronta amore, lavoro, timori e incertezze con una scrittura che, rispetto agli inizi, considera più controllata e consapevole.
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Secondo il cantautore, con il passare degli anni ha imparato a rivedere con maggiore severità testi, strofe e ritornelli. «Mi sono accontentato meno», ha spiegato, raccontando il confronto con le persone che collaborano con lui: i brani meno convincenti sono stati discussi e modificati prima della pubblicazione.
La laurea prima delle nuove canzoni
La realizzazione dell’album si è intrecciata con la conclusione degli studi universitari. Giuse The Lizia ha dedicato diversi mesi a una tesi impegnativa e ha approfittato delle pause in studio come momento di distacco da una routine che definisce pesante.
La scelta di laurearsi non è stata legata alla necessità di ottenere un titolo. A Bologna aveva costruito amicizie e ricordi che considera tra i più significativi della sua vita, perciò chiudere quel percorso era diventato un passaggio personale necessario. Al titolo di dottore, però, ha detto di non tenere particolarmente.
Raccontare chi ha la sua età
Nei lavori precedenti, da Crush a Internet, il musicista aveva parlato soprattutto delle proprie esperienze, finendo per intercettare anche quelle di molti coetanei. Per MDMA ha scelto invece di dedicare alcuni brani a questioni più ampie, legate direttamente al periodo storico vissuto dalla sua generazione.
Vorrei essere un po’ più alto e Musica per ricchi nascono da questa intenzione. L’obiettivo, ha raccontato, era superare il racconto autobiografico e provare a descrivere una condizione condivisa, con particolare attenzione alle inquietudini e alle aspettative dei giovani.
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