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Attualità 2 min di lettura6 giorni fa

Francia e Vaticano, il nodo che precede l’arrivo di Leone XIV

Prima del viaggio di Leone XIV emergono convergenze politiche e attriti con l’Eliseo, soprattutto sui temi bioetici e sul rapporto tra fede, Stato e laicità.

Per Jean-François Colosimo, il punto più delicato non riguarda il protocollo del viaggio, ma la distanza che potrebbe riaprirsi tra Santa Sede e potere francese se a Parigi dovessero prevalere i fronti più radicali. Il direttore delle Éditions du Cerf avverte che, in quel caso, il confronto toccherebbe il tema dell’identità cattolica e della laicità militante.


Il dopo-Macron preoccupa già il Vaticano

Guardando alle presidenziali di aprile-maggio, Colosimo osserva che il quadro politico francese è ancora in evoluzione, ma richiama l’attenzione su due possibili scenari: una vittoria di Marine Le Pen con il Rassemblement National oppure l’affermazione di Jean-Luc Mélenchon con La France Insoumise. In entrambi i casi, sostiene, si aprirebbe una fase di forte attrito con la Santa Sede.

Secondo il teologo, il Vaticano respingerebbe qualunque uso nazionalista della religione cattolica, un rischio che lui collega al fronte di Le Pen soprattutto sul terreno dei migranti. Con Mélenchon, invece, il problema nascerebbe da un’impostazione definita di laicismo militante, giudicata incompatibile con i rapporti tra Chiesa e Stato.


Macron, Leone XIV e le differenze di tono

Intanto Emmanuel Macron si prepara a riabbracciare Leone XIV dopo l’incontro già avvenuto in Vaticano lo scorso aprile. Il presidente francese insiste nel presentare la visita come una missione di Stato, mentre il Vaticano la inquadra come viaggio apostolico: una differenza che ha già pesato sulle scelte del pontefice.

Per questo Leone XIV ha declinato la cena di gala e non prenderà parte, accanto al capo dell’Eliseo, alla visita di Notre-Dame. Andrà nella cattedrale solo per i vespri. Una linea che, per Colosimo, si inserisce in un atteggiamento già visto con Papa Francesco, poco incline a dare centralità alla Francia.

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Il papa argentino, ricorda l’esperto, puntava piuttosto alle periferie del mondo e ai paesi in cui i cattolici erano pochi o marginali. L’Europa e la Francia, al contrario, venivano considerate realtà già cristiane e quindi meno centrali nel disegno della Chiesa.


Viaggio tra tre città e clima blindato

Leone XIV sarà in Francia dal 25 al 28 settembre, con tappe a Parigi, Lourdes e Metz. Per il suo primo viaggio nel Paese è previsto un apparato di sicurezza particolarmente rigoroso, soprattutto nella capitale, che farà da apertura alla missione apostolica.

L’occasione riporta così in primo piano un rapporto fatto di convergenze e attriti. Colosimo lo riassume parlando di un legame in cui, accanto a punti di contatto su Europa, migranti e pace, sono sempre rimaste aperte frizioni sulle questioni bioetiche.

Tra questi dossier spiccano l’inserimento del diritto all’aborto nella Costituzione nel 2024 e la recente legge sul fine vita. Su questi passaggi, ricorda Colosimo, le relazioni tra Macron e Papa Francesco sono rimaste cordiali ma mai del tutto prive di tensioni.

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