Eisenkot apre ai partiti arabi con quattro condizioni
Il leader del blocco anti-Netanyahu cerca una maggioranza alla Knesset e chiede anche una condanna di Hamas.
Gadi Eisenkot ha aperto alla possibilità di un’alleanza con i partiti arabi per formare un nuovo governo israeliano e sostituire l’esecutivo di Benjamin Netanyahu. Il leader del fronte contrario al premier ha posto quattro condizioni, tra cui la condanna dei terroristi di Hamas.
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La proposta dopo il voto
La posizione di Eisenkot arriva dopo giorni di difficoltà per la costruzione di una maggioranza parlamentare. Il capo del blocco anti-Netanyahu ha sostenuto che, alla Knesset, i numeri permetterebbero di raggiungere una maggioranza con il sostegno delle forze arabe.
“Alla Knesset noi maggioranza”, ha affermato Eisenkot, indicando nel coinvolgimento dei partiti arabi una possibile via d’uscita dall’impasse politica seguita alle elezioni.
Le condizioni per l’intesa
L’apertura non è priva di vincoli. Tra i requisiti indicati figura la condanna di Hamas da parte dei partiti arabi, una richiesta legata alla posizione del movimento palestinese e al conflitto in corso.
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Eisenkot ha parlato di quattro condizioni complessive per rendere possibile l’accordo. Il progetto punta a costruire un’alleanza parlamentare alternativa al governo Netanyahu, mentre in diverse località israeliane si sono svolte manifestazioni a favore della collaborazione con le forze arabe.
Le proteste contro Netanyahu
A Gerusalemme e Tel Aviv si sono radunate alcune migliaia di persone, in piazze descritte come poco affollate. I manifestanti hanno chiesto a Eisenkot di proseguire sulla strada dell’intesa con i partiti arabi e di contribuire alla sostituzione del governo.
La proposta è arrivata dopo che Eisenkot aveva annunciato, nella notte tra martedì e mercoledì, la propria posizione sul dopo-voto. Il suo intervento ha riaperto il confronto sulla composizione della prossima maggioranza alla Knesset.
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