Egitto, Sisi mette un punto: «Nel 2030 finisce il mio mandato
Il presidente egiziano esclude modifiche alla Costituzione per prolungare la sua permanenza alla guida del Paese e parla della formazione dei futuri leader
La presidenza di Abdel Fattah al-Sisi, secondo quanto affermato dallo stesso capo dello Stato, terminerà nel 2030. L’annuncio arriva mentre si riaccendono le ipotesi su possibili interventi alla Carta egiziana per consentirgli di restare più a lungo al potere: il presidente ha negato con decisione questa prospettiva.
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Sisi chiude il caso sulla successione
Parlando durante una cerimonia per la consegna dei diplomi all’Accademia Militare Egiziana, al-Sisi ha definito conclusa la questione della durata del suo incarico. «Il 2030 segnerà la fine del mio mandato presidenziale. La questione è definitivamente chiusa», ha dichiarato.
Il presidente ha inoltre assicurato che la Costituzione non verrà modificata per favorire un’estensione della sua permanenza. Nel suo intervento ha richiamato la necessità di tutelare i principi costituzionali e democratici, escludendo qualsiasi violazione delle regole fissate dalla Carta.
Il ruolo delle forze armate
Al-Sisi ha collegato il tema costituzionale alle responsabilità assegnate alle forze armate. A suo dire, la Carta stabilisce che esse contribuiscano alla difesa dell’ordine costituzionale, della democrazia e dei fondamenti dello Stato.
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Nel discorso il presidente ha poi spostato l’attenzione sul futuro della classe dirigente egiziana. Ha spiegato che all’interno dell’Accademia Militare è in corso la preparazione di una nuova generazione di persone chiamate ad assumere incarichi di responsabilità.
«Non lascerò lo Stato egiziano finché non sarà ricco di persone capaci di assumersi le proprie responsabilità», ha aggiunto al-Sisi. Il riferimento riguarda quindi la formazione di nuovi leader, mentre la scadenza del 2030 viene presentata come il termine definitivo del suo mandato.
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