Due uteri, due nascite: il raro caso di Padova
A Padova una giovane donna ha partorito due gemelli sviluppati in cavità uterine separate: un evento documentato soltanto sei volte nella letteratura mondiale.
Noah e Laila sono stati fatti nascere uno dopo l’altra, accedendo ai due comparti uterini durante lo stesso cesareo. L’intervento, eseguito alla trentesima settimana, ha concluso una gravidanza seguita in condizioni di particolare complessità.
A rendere necessario il ricovero è stata la rottura anticipata delle membrane che circondavano il maschietto. I medici hanno somministrato i trattamenti destinati a favorire lo sviluppo dei polmoni e, trascorsi due giorni, hanno proceduto con l’operazione.
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Un parto reso delicato dalla conformazione uterina
La madre, Manar Ismaili, ha 24 anni e presenta dalla nascita un utero bicorne-bicolle, caratterizzato dalla presenza di due cavità distinte. Nel suo caso, tuttavia, non si è trattato soltanto di una gravidanza in un’anatomia insolita: entrambi gli spazi hanno accolto e sostenuto contemporaneamente un embrione.
La direttrice dell’Unità operativa complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale padovano, Paola Veronese, ha descritto così il rischio affrontato dall’équipe: «I due uteri erano più piccoli del normale e poco elastici, una condizione che esponeva la gestazione a rischi elevati».
Controlli serrati fino alla trentesima settimana
La presa in carico a Padova è cominciata alla sedicesima settimana, dopo la segnalazione arrivata dai medici di San Donà di Piave. La situazione richiedeva verifiche frequenti anche per la presenza di un diabete mellito di tipo 1, gestito attraverso visite ed esami ogni due settimane.
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Il cesareo non è stato imposto dalla sola malformazione. In presenza di un unico feto, infatti, la conformazione dell’utero non avrebbe escluso automaticamente il parto vaginale; la scelta chirurgica è stata invece legata alla contemporanea presenza dei due bambini e alle condizioni sopraggiunte.
Noah e Laila stanno bene
Il 23 settembre sono nati prima Noah e poi Laila. Il bambino pesava 1.930 grammi, mentre la sorella ha raggiunto 1.590 grammi; entrambi sono stati giudicati in ottime condizioni di salute.
Dopo la nascita, i gemelli sono rimasti per alcuni giorni tra la terapia subintensiva e la Neonatologia. Il personale attende che raggiungano il peso considerato adeguato per poter rientrare a casa con la madre.
La doppia gestazione in cavità uterine separate rappresenta un’evenienza estremamente poco comune: prima del caso seguito dall’Azienda Ospedale Università di Padova, episodi analoghi risultavano registrati soltanto sei volte nel mondo.
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