4.000Lettori online ora
Attualità 2 min di lettura4 giorni fa

Droni nel Mediterraneo? Il dossier Cia che punta su Italia, Spagna e Francia

Un rapporto riservato, rilanciato da El Mundo, indica tre Paesi europei come possibili obiettivi di un piano russo con velivoli leggeri e navi mercantili usate come copertura.

La possibile ricaduta pratica è la più inquietante: incendi localizzati, danni a impianti esposti e perfino stop temporanei a scali marittimi e aeroporti. È l’effetto che, secondo un dossier della Cia citato da El Mundo, Mosca potrebbe cercare con una strategia di disturbo contro Italia, Spagna e Francia.


Il presunto schema di Mosca

Nel documento riservato, la Russia viene descritta mentre valuta l’impiego di droni leggeri Gerbera, mezzi di dimensioni contenute ma facili da trasportare e mettere in volo. Il rapporto attribuisce al Cremlino anche l’idea di servirsi di “navi fantasma”, cioè mercantili già ferme nel Mediterraneo, per occultare i velivoli dentro i container.

La scheda tecnica riportata nel dossier parla di droni lunghi circa due metri, con apertura alare di 2,5 metri, peso di 18 chili, velocità intorno ai 160 km/h e autonomia fino a 600 chilometri. Da 200-300 chilometri dalla costa, il tragitto verso l’obiettivo richiederebbe tra un’ora e un quarto e due ore.


Perché proprio questi tre Paesi

La scelta di Italia, Spagna e Francia, sempre secondo la ricostruzione pubblicata dal quotidiano spagnolo, avrebbe una doppia logica. Da un lato, i tre Paesi vengono giudicati esposti sul piano della difesa, con investimenti ancora limitati in sistemi integrati antimissile e antiaerei capaci di fronteggiare questo tipo di minaccia.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Dall’altro, il dossier richiama il calendario politico: nel 2027 sono previste scadenze elettorali e in tutti e tre i Paesi esistono forze critiche sull’invio di armi all’Ucraina. L’obiettivo, si legge nella sostanza del rapporto, sarebbe aumentare la tensione interna e alimentare dubbi tra i cittadini, indebolendo così il sostegno a Kiev.


Il passaggio di informazioni dopo Mosca

Secondo quanto riferito da El Mundo, il dossier sarebbe stato recapitato alle intelligence dei tre Paesi dopo una missione a Mosca del direttore della Cia, John Ratcliffe. È da lì che il documento avrebbe preso la strada delle strutture di sicurezza nazionali.

Pur con un carico esplosivo limitato, i droni Gerbera non sarebbero pensati per abbattere grandi edifici. Il loro potenziale, però, basterebbe a creare disagi, colpire apparecchiature vulnerabili e produrre l’effetto politico voluto da un’azione di destabilizzazione.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere