Djokovic valuta il ritorno in Serbia dopo due anni
Il tennista aveva sostenuto gli studenti e perso spazio sulle televisioni statali dopo aver lasciato il Paese.
Novak Djokovic sta valutando il ritorno in Serbia dopo aver lasciato il Paese. Negli ultimi due anni, il campione di Belgrado ha visto cambiare radicalmente la propria immagine pubblica.
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Il sostegno agli studenti
Djokovic si era schierato con gli studenti serbi contrari a Aleksandar Vučić. La sua posizione lo aveva allontanato dal ruolo di simbolo nazionale, trasformandolo agli occhi di una parte del Paese in una figura scomoda.
Il tennista era stato inoltre inserito nella lista nera delle televisioni di Stato, che avevano ridotto o escluso la sua presenza dalla programmazione. Dopo quelle prese di posizione aveva scelto di lasciare la Serbia.
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Dal mito al possibile ritorno
Prima dello scontro politico, Djokovic era considerato un mito dello sport serbo. In seguito è stato definito un traditore; ora, invece, il suo possibile rientro viene associato a un’accoglienza da eroe.
Il termine dissidente, riferito alla sua vicenda, viene considerato eccessivo rispetto alle persecuzioni subite da chi è stato colpito direttamente dalla violenza dei regimi. Rimane però il dato di una trasformazione profonda: da campione celebrato a personaggio contestato, fino alla possibilità di tornare in patria.
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