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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Difesa europea, Kubilius: servono ancora i combustibili fossili

A Bruxelles il commissario ha collegato le riserve di carburante alla mobilitazione militare prevista dalla Nato nelle crisi.

La difesa europea non può fare a meno dei combustibili fossili, almeno per gli anni a venire. Lo ha detto il commissario europeo alla Difesa Andrius Kubilius durante una conferenza stampa a Bruxelles, al termine dell'incontro con il comparto europeo della raffinazione.

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Carburante e mobilitazione militare

Kubilius ha richiamato il peso delle forniture energetiche nelle operazioni militari. «Le battaglie si vincono con la fanteria, le guerre con la logistica», ha affermato, spiegando che il carburante rappresenta una componente decisiva per garantire la prontezza delle forze armate.

Il commissario ha poi citato una simulazione della Nato: nei primi dieci giorni di una crisi militare, l'Alleanza dovrebbe mobilitare e sostenere 100mila soldati. Un'operazione di questa portata richiederebbe consumi elevati e una capacità produttiva adeguata, oltre a scorte sufficienti.


Il confronto sulle raffinerie

Secondo Kubilius, gli esperti riuniti a Bruxelles hanno escluso, per il prossimo futuro, la possibilità di garantire la difesa europea senza ricorrere ai combustibili fossili tradizionali. Questo elemento, ha osservato, dovrà essere considerato nel dibattito sulla transizione dei consumi e sull'avvenire delle raffinerie.

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La pianificazione dovrà tenere conto sia del fabbisogno ordinario delle forze armate sia delle necessità legate a una possibile crisi bellica. «Dobbiamo prepararci alla guerra per preservare la pace», ha dichiarato, indicando questa impostazione come una delle linee guida del lavoro della Commissione europea.


La collaborazione con la Nato

Il commissario ha assicurato che Bruxelles proseguirà il coordinamento con la Nato per affrontare il tema delle riserve energetiche destinate alla difesa. Il lavoro coinvolgerà anche gli Stati membri e le imprese del settore.

Kubilius ha inoltre annunciato un confronto continuativo con Dan Jorgensen, commissario responsabile dell'energia e dello sviluppo del comparto. L'obiettivo sarà valutare insieme disponibilità di carburante, produzione e fabbisogni militari di lungo periodo.

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