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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Davor Macura fermato in Serbia dopo la revoca della licenza

L’imprenditore serbo è accusato di aver sottratto circa 45 miliardi di dinari dal caveau dell’istituto

Davor Macura è stato arrestato in Serbia dopo il fallimento di Alta Banka e la revoca della licenza bancaria.

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Il gruppo costruito da Macura

Il fermo mette in discussione anche le altre attività riconducibili all’imprenditore serbo, 44 anni, che negli ultimi anni aveva ampliato i propri interessi oltre il settore bancario. Il gruppo comprende società attive nella vendita al dettaglio, negli immobili, nell’ospitalità e nella ristorazione.

Macura, considerato vicino al Partito Progressivo Serbo di Aleksandar Vucic, controlla Alta Banka attraverso Alta Group. Il destino delle società collegate appare ora incerto dopo il dissesto dell’istituto di credito.


Restrizioni nelle filiali macedoni

La Banca nazionale della Macedonia del Nord ha disposto l’amministrazione temporanea di Alta Banka Ad Bitola, controllata serba presente nel Paese. Gli sportelli sono rimasti chiusi al pubblico fino a nuova comunicazione e l’accesso ai servizi bancari online è stato sospeso.

Per i clienti privati è stato fissato un tetto settimanale di 10.000 denari, pari a circa 163 euro, per l’uso dei fondi tramite le carte di pagamento. Il governatore Trajko Slaveski ha spiegato che l’istituto dispone ancora di liquidità, ha una capitalizzazione elevata e rispetta i requisiti di vigilanza. Secondo il governatore, la misura riguarda la posizione dell’azionista e serve a proteggere i depositanti. Il giorno precedente all’introduzione dell’amministrazione temporanea, i correntisti avevano ritirato circa due milioni di euro.

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Le accuse della Procura serba

La Procura serba per la criminalità organizzata ha comunicato l’arresto di Macura insieme a quello di G.M., responsabile del dipartimento Tesoreria e Gestione della Liquidità, e di I.P., dipendente delle operazioni di tesoreria. Per tutti è stata stabilita una detenzione di 48 ore, durante la quale saranno interrogati dagli inquirenti.

Macura è accusato di avere sfruttato la propria posizione per prelevare denaro dalla cassaforte della banca, con un presunto profitto illecito di circa 45 miliardi di dinari. La Procura sostiene che gli altri due indagati lo abbiano aiutato fornendogli le tessere per entrare nel caveau oppure accompagnandolo durante l’accesso non autorizzato.


La revoca dell’autorizzazione bancaria

L’indagine è arrivata dopo le perquisizioni eseguite nella sede dell’istituto e nell’abitazione di Macura il 31 ottobre e il primo novembre. Nella banca gli investigatori hanno verificato il denaro custodito nella cassaforte attraverso un inventario.

Poche ore prima, il Comitato esecutivo della Banca nazionale serba aveva ritirato l’autorizzazione a operare di Alta Banka, disponendone il fallimento. Provvedimenti analoghi erano stati adottati anche in Montenegro, mentre in Macedonia del Nord la banca centrale aveva trasferito provvisoriamente la gestione del patrimonio a propri amministratori.

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