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Attualità 1 min di lettura39 min fa

Dammam sotto attacco: vittima e feriti, voli deviati

Un cittadino saudita è morto e altre otto persone sono rimaste ferite nell’attacco al King Fahd; sullo sfondo, Londra e Oman rilanciano la cooperazione sulla sicurezza regionale.

Il ruolo dell’Oman nella stabilità del Medio Oriente è stato al centro dei colloqui tra il primo ministro britannico Andy Burnham e il sultano Haitham bin Tariq. I due leader hanno inoltre discusso di sicurezza e difesa, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti tra i rispettivi Paesi.

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Hormuz resta un nodo strategico

Londra e Mascate hanno condiviso la necessità di garantire la navigabilità dello stretto di Hormuz, passaggio essenziale per gli approvvigionamenti internazionali. Secondo quanto riferito dall’ufficio del premier britannico, la riapertura della rotta servirebbe a limitare le difficoltà per le catene di fornitura e a ridurre l’impatto economico del conflitto in Medio Oriente.

Nel corso dell’incontro, svolto durante la visita di Stato del sovrano omanita nel Regno Unito, Burnham ha riconosciuto l’attività diplomatica dell’Oman. Il comunicato diffuso al termine dei colloqui riferisce che i due esponenti hanno concordato sulla necessità di mantenere aperto lo stretto “per ridurre la pressione sulle catene di approvvigionamento globali e mitigare l’impatto sulla popolazione”.


Dammam, colpito lo scalo King Fahd

Intanto, in Arabia Saudita, un attacco ha raggiunto l’aeroporto internazionale King Fahd di Dammam, sul Golfo Persico. L’Autorità per l’aviazione civile saudita ha comunicato la morte di un cittadino del Paese e il ferimento di altre otto persone; l’area aeroportuale ha riportato anche danni alle strutture.

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La posizione dello scalo, vicino al Bahrein e al Qatar, ne accresce il rilievo nel quadro regionale. Nella notte tra giovedì e venerdì, Flightradar24 ha segnalato che diversi voli in arrivo a Dammam sono stati indirizzati verso altri aeroporti.

Il King Fahd non sarebbe stato colpito per la prima volta: in precedenza era già rientrato tra gli obiettivi di una serie di attacchi con missili e proiettili attribuiti agli Houthi contro importanti aeroporti sauditi.

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