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Attualità 1 min di lettura55 min fa

CH-47 italiano precipita in Bosnia, le caratteristiche del velivolo

Il modello, costruito da Boeing, è operativo con l’Esercito italiano da più di mezzo secolo e serve anche missioni umanitarie.

Un CH-47 dell’Esercito italiano è precipitato in Bosnia mentre operava nella missione Eufor.

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Tecnologia e produzione del CH-47F

La versione CH-47F dispone di una cabina di comando e di sistemi di gestione fortemente digitalizzati. Questa dotazione consente agli equipaggi di lavorare anche in condizioni di visibilità e orientamento difficili, come quelle create dalla polvere sollevata durante le operazioni o dalla neve sul terreno.

Il modello può inoltre collegarsi alle più recenti reti di comando e controllo delle Forze Armate. La produzione italiana nasce dall’intesa industriale con Boeing: Leonardo coordina il programma nazionale, integra gli apparati e cura l’assemblaggio conclusivo, mentre Boeing Rotorcraft Systems realizza le fusoliere nello stabilimento statunitense di Ridley Park.


Impieghi dell’elicottero

Il CH-47 è considerato dall’Aviazione dell’Esercito una piattaforma adatta a compiti diversi. Viene impiegato sia nelle attività operative sia nel sostegno a interventi umanitari, in Italia e fuori dai confini nazionali.

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La variante F conserva la capacità di trasporto e la flessibilità dei modelli precedenti, aggiungendo strumenti tecnologici più moderni. Secondo la scheda dell’Esercito, l’unione tra l’esperienza accumulata nel servizio e i nuovi sistemi permette al velivolo di rispondere agli standard richiesti dagli attuali impieghi militari.


Un mezzo in servizio da decenni

Costruito da Boeing, il CH-47 è entrato nella dotazione dell’Esercito italiano oltre cinquant’anni fa. Da allora la componente è rimasta uno degli elementi principali dell’Aviazione dell’Esercito proprio per la sua capacità di svolgere ruoli differenti.

L’elicottero precipitato in Bosnia apparteneva a una famiglia di velivoli utilizzata per trasporto e supporto in teatri operativi complessi. L’impiego nella missione Eufor rientrava nelle attività svolte dalle forze italiane all’estero.

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