Caracas, stop a passaporti e pratiche di cittadinanza
Il Consolato italiano ha sospeso gli appuntamenti senza indicare quando sarà possibile riassegnare i turni
Il Consolato generale d’Italia a Caracas ha sospeso gli appuntamenti per passaporti, carte d’identità e pratiche di cittadinanza. La durata del blocco non è stata indicata.
Tiqets
-6% sui musei da Tiqets
Il dibattito sulla cittadinanza
La vicenda riaccende in Italia la discussione sulla riforma dello Ius Sanguinis. La deputata di Avs Elisabetta Piccolotti ha sostenuto che la modifica sarebbe stata chiesta da Donald Trump per impedire l’ingresso negli Stati Uniti di cittadini sudamericani con passaporto italiano.
Antonio Tajani ha respinto questa ricostruzione e ha definito troppo ampia la precedente disciplina, contenuta nella legge 91/1992. La riforma collegata al Decreto legge 36/2025 limita a due generazioni la trasmissione automatica della cittadinanza italiana.
Le reazioni della comunità
A Caracas, diversi esponenti della comunità italiana hanno chiesto risposte al governo. Teresa Fortunato ha parlato di un trattamento irrispettoso verso i connazionali, mentre Gianfranco Di Fatta ha richiamato le difficoltà già affrontate dalle famiglie italiane durante la lunga crisi venezuelana.
Secondo Pedro Ialente, dietro la sospensione potrebbe esserci la volontà di ridurre ulteriormente il numero delle cittadinanze riconosciute agli italiani nati all’estero. Mario Borghese, vicepresidente del Movimento associativo degli italiani all’estero, ha descritto il disservizio come una situazione particolarmente delicata per i residenti in Venezuela. Anche il Comites venezuelano ha espresso “ferma condanna e profonda preoccupazione”.
Contratti scaduti e servizi ridotti
All’origine della paralisi ci sarebbe la conclusione del rapporto di lavoro per 31 dipendenti a tempo determinato, reclutati attraverso il Fondo cittadinanza del 2016. Al momento, secondo le informazioni disponibili, non risultano nuove risorse destinate alla loro sostituzione.
Il Consolato aveva comunicato una riduzione temporanea delle attività e aveva avvertito che non era possibile fissare una data per il recupero degli appuntamenti cancellati. La nota è stata poi rimossa dai canali istituzionali dopo le reazioni della politica e degli italiani residenti nel Paese.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La posizione della Farnesina
La Farnesina ha ricondotto i disagi a difficoltà organizzative legate alla scadenza di alcuni contratti e ha riferito di essere in contatto con la sede di Caracas per rafforzarne nuovamente il personale. Il ministero ha inoltre negato che sia stata decisa una revisione generale dei servizi legati a cittadinanze e documenti.
Nonostante l’aumento della domanda, il Consolato avrebbe rilasciato il 16% in più di passaporti e il 50% in più di carte d’identità rispetto all’anno precedente. La richiesta è cresciuta anche dopo i terremoti del 24 giugno, che hanno colpito la fascia centrale del Venezuela.
Le richieste in Parlamento
Fabio Porta, deputato del Pd eletto nella circoscrizione Estero per l’America Latina, ha definito la situazione “un disastro che non ha precedenti né comparazioni al mondo”. A suo giudizio, i problemi della rete consolare venezuelana durano da tempo e sono stati già segnalati con interrogazioni parlamentari.
Porta ha collegato le difficoltà anche alla rimozione dell’ex console Nicola Occhipinti, avvenuta dopo il caso del 2024 sulle presunte irregolarità nelle pratiche di cittadinanza e passaporto. Insieme a Vinzenzo Amendola, Laura Boldrini, Giuseppe Provenzano e Lia Quartapelle, ha chiesto al ministro degli Esteri di riferire sulle cause dell’interruzione, sulle eventuali responsabilità e sulle misure adottate.
Il parlamentare ha inoltre richiamato il mancato arrivo in Italia dei plichi del Consolato di Maracaibo relativi al referendum sul lavoro del 2025, oltre alla pubblicazione del recapito privato del corriere incaricato di consegnare le schede per il referendum sulla giustizia. Per martedì 3 novembre è stata convocata a Caracas una riunione d’emergenza in viale San Juan Bosco, dedicata al coordinamento delle iniziative sulla crisi.
Continua a leggere
Qeshm, attacco Usa all’Iran: Trump non esclude nuove azioni
Teheran rivendica una proposta negoziale, ma accusa Washington di dover decidere se evitare un conflitto più ampio
Voli sotto allarme in Europa, emergenze a Varsavia e Murcia
Minacce ricevute durante quattro collegamenti: un aereo da Londra è stato controllato, altri hanno cambiato procedura d’atterraggio
Trump, difesa aerea rafforzata vicino alla residenza in Florida
Un sistema Avenger con lanciamissili è stato collocato sul canale dopo la caduta di un aereo privato
In’s ritira filetti di tonno per rischio istamina
Coinvolto il lotto 76504-01-001, venduto in vaschette da 250 grammi: il prodotto va restituito al punto vendita.