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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Brasile, il Senato vara la riforma sulla sicurezza

Il testo rafforza i poteri investigativi e le pene, ma rinvia a un esame separato l’età penale a 16 anni.

Il Senato brasiliano ha approvato in via definitiva la riforma costituzionale sulla sicurezza pubblica. Il provvedimento, sostenuto dal governo di Luiz Inácio Lula da Silva, ha ottenuto 75 voti favorevoli e nessun contrario.

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Pene più severe per i criminali

La modifica costituzionale prevede un trattamento più duro per gli appartenenti a fazioni criminali, organizzazioni paramilitari e milizie. Tra le misure figura anche la possibilità di trasferire i condannati in istituti penitenziari di massima sicurezza.

Il testo estende inoltre le capacità investigative della Polizia federale nei confronti dei gruppi criminali che operano in più Stati brasiliani o oltre i confini nazionali. Alla Polizia stradale federale vengono affidate nuove competenze, che comprenderanno anche il controllo di ferrovie e vie navigabili.


Più coordinamento tra le istituzioni

La riforma interviene sull’organizzazione della sicurezza pubblica, rafforzando la collaborazione tra Unione, Stati e Comuni. Nella Costituzione viene inserito il Sistema unico di pubblica sicurezza, noto con l’acronimo Susp.

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Il provvedimento consente anche ai Comuni di istituire proprie forze di polizia e prevede risorse aggiuntive per il settore. In prima lettura, la proposta aveva raccolto 73 voti favorevoli.


Età penale esaminata separatamente

Dal testo è stata eliminata la disposizione che avrebbe abbassato da 18 a 16 anni la maggiore età penale. La questione sarà affrontata con un procedimento distinto e non rientra quindi nella riforma approvata dal Senato.

Dopo il via libera definitivo, la proposta passa alla promulgazione da parte del Congresso nazionale. Per entrare in vigore non sarà necessaria una sanzione del presidente della Repubblica.

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