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Attualità 2 min di lettura15 ott

Bici sulle strisce, la svolta: quando il ciclista deve scendere

Il progetto di riforma chiarisce i comportamenti da adottare agli attraversamenti e mette al centro la sicurezza dei pedoni.

A fare chiarezza sull’attraversamento delle strisce da parte dei ciclisti è intervenuta anche la Cassazione. Con l’ordinanza n. 2363 del 2026, la Corte ha ribadito che chi percorre un attraversamento pedonale deve accompagnare la bicicletta a piedi, salvo una specifica eccezione legata ai percorsi condivisi.

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La Cassazione restringe l’uso delle strisce

Il riferimento è all’articolo 182, comma 4, del codice della strada e all’articolo 377, comma 2, del relativo regolamento. Secondo l’interpretazione fornita dai giudici, il ciclista non può restare in sella mentre attraversa un passaggio destinato ai pedoni.

L’unica deroga riguarda il caso in cui le strisce si trovino al termine di un percorso promiscuo pedonale e ciclabile. Anche in questa situazione, però, resta necessario scendere dalla bicicletta quando il movimento del mezzo può ostacolare o mettere a rischio chi cammina. La valutazione, dunque, tiene conto delle condizioni concrete della circolazione e della presenza dei pedoni.


La riforma mette al sicuro i pedoni

Il progetto del nuovo codice della strada va nella stessa direzione, ma rende più esplicito il comportamento richiesto. Prima di impegnare la carreggiata, il ciclista dovrebbe arrestarsi e, se sull’attraversamento sono presenti pedoni, accompagnare il mezzo a mano per eliminare possibili situazioni di pericolo.

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La prospettiva viene considerata un chiarimento rispetto alla disciplina attuale, perché individua nel pedone il soggetto da proteggere prioritariamente. La regola oggi applicabile affida infatti al ciclista la decisione di scendere nei punti in cui il traffico è particolarmente intenso o quando le circostanze lo rendono necessario, lasciando ampio spazio alla valutazione del caso concreto.


Quale attraversamento scegliere

La precedenza, per chi si muove in bicicletta, spetta agli attraversamenti ciclabili. Si tratta dei passaggi progettati per collegare i tratti delle piste ciclabili, ma la loro diffusione resta ancora limitata rispetto alla rete stradale complessiva.

Per questo, nella pratica, il ricorso più frequente riguarda gli attraversamenti pedonali. Il progetto non autorizza tuttavia un passaggio indiscriminato in sella: il ciclista deve prestare attenzione, fermarsi prima di entrare nella carreggiata e adottare la conduzione a mano quando la presenza di persone a piedi lo richiede. La nuova formulazione punta così a ridurre le incertezze interpretative emerse anche nelle decisioni della Cassazione.

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