Benítez, il peruviano che conquistò Wembley col Milan
Nato il 30 ottobre come Maradona, fu il primo calciatore del Perù a vincere la Coppa dei Campioni
Víctor Benítez Morales fu il primo calciatore peruviano a conquistare la Coppa dei Campioni. La sua vittoria arrivò con il Milan il 22 maggio 1963, nella finale di Wembley contro il Benfica.
GioiaPura
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Dalle strade di Lima al Boca
Nato il 30 ottobre 1936 nel distretto del Rímac, a Lima, Benítez crebbe tra le partite dei quartieri e i campi polverosi ai piedi del Cerro San Cristóbal. Aveva velocità, carattere e una notevole duttilità: poteva agire da centrocampista, esterno o terzino. Il soprannome “El Conejo” richiamava i denti sporgenti, diventati uno dei suoi tratti distintivi.
Tifoso dello Sporting Cristal, entrò giovanissimo nell’Alianza Lima e debuttò tra i professionisti. Nel 1960 si trasferì al Boca Juniors, dove conquistò rapidamente il pubblico della Bombonera con contrasti decisi e corse continue. In una sfida contro il River Plate segnò anche il gol decisivo nel Superclásico.
L’arrivo al Milan
Durante una tournée internazionale, gli osservatori rossoneri lo notarono mentre seguivano Antonio Rattín. Benítez fu convocato mentre si trovava sotto la doccia, ma il primo incontro con i dirigenti italiani non fu positivo: infastidito dal loro esame del suo fisico esile, il peruviano reagì mandandoli a quel paese.
A convincerlo a cambiare idea fu Ernesto Grillo, presente nello spogliatoio e già giocatore del Milan. Dopo aver consultato il padre e definito l’accordo, Benítez arrivò in Italia nel novembre 1962. Nella squadra allenata da Nereo Rocco trovò Giovanni Trapattoni, Gianni Rivera e José Altafini, inserendosi come uomo incaricato di recuperare palloni e garantire equilibrio.
La notte di Wembley
Il Benfica di Eusébio, campione d’Europa in carica, passò in vantaggio nella finale. Altafini ribaltò il risultato con due reti nella ripresa e il Milan vinse 2-1, ottenendo la prima Coppa dei Campioni della propria storia e il primo trofeo europeo per una squadra italiana.
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Rocco affidò inizialmente a Benítez il controllo di Eusébio, poi modificò gli abbinamenti difensivi spostando il peruviano su José Torres. Anni più tardi, ricordando quella partita, Benítez rivendicò il proprio contributo: «Io sì, ho giocato tutti i 90 minuti e sono diventato campione d’Europa».
Gli ultimi anni in campo
Dopo il Milan giocò nel Messina e tornò in rossonero, prima di passare per Roma, Venezia e Inter. Con la Roma vinse la Coppa Italia nel 1969; nell’ottobre 1967, invece, segnò al Milan nel derby disputato con la maglia nerazzurra, terminato 1-1.
Rientrato in Perù, scelse lo Sporting Cristal, il club del quartiere che aveva sostenuto da ragazzo. Con la squadra celeste conquistò due campionati, nel 1970 e nel 1972, prima di chiudere la carriera.
Benítez tornò a Milano nel 2016, accolto dal club e dal pubblico di San Siro. Morì nella stessa città l’11 luglio 2022, a 86 anni. Nello stesso giorno di nascita di Diego Armando Maradona era nato un calciatore meno celebrato, ma capace di lasciare il proprio nome nella storia del Milan e del calcio peruviano.
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