Belgrado, aggressore ucciso davanti all’ambasciata israeliana
Un giovane armato di coltelli ha ferito un agente davanti alla sede diplomatica durante la diffusione dei dati elettorali israeliani
L’assalitore è stato ucciso a Belgrado dopo aver ferito un agente davanti all’ambasciata israeliana. L’episodio è avvenuto mentre venivano diffusi i primi risultati delle elezioni in Israele.
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La dinamica dell’aggressione
Secondo la polizia serba, il giovane, descritto come estremista islamico, ha raggiunto l’area esterna della sede diplomatica con alcuni coltelli e ha colpito un agente impegnato nel servizio di sicurezza.
L’aggressore è stato poi fermato con l’uso delle armi. L’attacco si è concluso con la sua uccisione da parte delle forze intervenute sul posto.
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L’ipotesi di un gesto pianificato
Le autorità serbe hanno escluso che la coincidenza con la diffusione dei dati elettorali israeliani fosse casuale. Per gli investigatori, l’azione sarebbe stata preparata come una provocazione.
La polizia ha qualificato l’episodio come un «attentato terroristico», collegando la scelta del momento all’attenzione internazionale rivolta alle elezioni in Israele.
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