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Attualità 3 min di lettura57 min fa

Azzardo, il governo Meloni amplia i giochi e le concessioni

Nuovi gratta e vinci, slot più care e sanatoria per i concessionari: i numeri della manovra 2027

Il governo Meloni punta su nuove entrate dal gioco d’azzardo con gratta e vinci, slot machine e concessioni prorogate. La manovra 2027 prevede anche una quinta estrazione settimanale per Lotto e SuperEnalotto.

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I nuovi giochi natalizi

L’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha autorizzato tre biglietti istantanei dedicati al periodo delle festività. I tagliandi costano 5, 10 e 20 euro e mettono in palio premi che arrivano fino a 5 milioni di euro.

Stefano Vaccari, deputato del Partito democratico e segretario di presidenza della Camera, ha definito i nuovi prodotti «un’illusione confezionata per le feste», sostenendo che possano aumentare i rischi per le persone economicamente fragili. A suo giudizio, lo Stato non può ridurre i danni legati al gioco e, nello stesso tempo, affidarsi sempre di più agli incassi del settore.

I dati contenuti nella prima relazione sul comparto dei giochi pubblici indicano che nel 2025 la raccolta complessiva ha raggiunto 165,3 miliardi di euro. Il valore è cresciuto di quasi 8 miliardi rispetto all’anno precedente, con un incremento del 5%, e di circa 30 miliardi rispetto al 2022, pari al 21%.


Slot e concessioni nella manovra

Il disegno di legge di Bilancio interviene sulle lotterie istantanee anche con una proroga delle concessioni fino al 31 dicembre 2029. L’estensione, che riguarda anche l’offerta online, evita una nuova gara e porta la scadenza oltre il termine iniziale del 30 settembre 2028. Il concessionario dovrà versare 188 milioni di euro allo Stato, divisi in due rate da 94 milioni nel 2027.

Per le slot adeguate alla configurazione prevista, il limite della giocata salirebbe da 1 a 2 euro. Raddoppierebbe anche la vincita massima per partita, da 100 a 200 euro. La manovra contempla inoltre una definizione agevolata dei debiti ancora pendenti dei concessionari verso l’erario.

La controversia nasce dal contributo straordinario da 500 milioni imposto alla filiera nel 2015. Secondo la relazione tecnica, restano da recuperare 89,47 milioni, anche per effetto dei ricorsi. La procedura proposta consentirebbe di ridurre fino al 20% il debito residuo e di cancellare gli interessi maturati, a condizione che gli operatori rinuncino alle cause e paghino in tre rate. Il gettito previsto per il 2027 è di 71,62 milioni, con una rinuncia a circa 17,85 milioni di capitale, oltre agli interessi.

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Le critiche dell’opposizione

Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, ha parlato di «condono per i concessionari delle slot machine». Il parlamentare contesta lo sconto sui debiti, l’azzeramento degli interessi e l’aumento dei limiti di puntata e vincita, oltre alla proroga delle concessioni senza gara.

Bonelli ha accusato l’esecutivo di essere severo con pensionati e famiglie e più disponibile verso gli operatori del gioco. La sua posizione richiama le parole pronunciate da Giorgia Meloni nel 2015, quando era deputata e guidava Fratelli d’Italia.

Durante un’interrogazione all’allora ministra della Salute Beatrice Lorenzin, Meloni aveva sostenuto che «continuare a fare cassa con il gioco d’azzardo significa guadagnare oggi dei soldi facili, ma pagare domani dei costi sociali altissimi». Nello stesso intervento aveva affermato che «le slot machine e il gioco d’azzardo producono miseria, povertà, droga e suicidi».


I fondi contro la ludopatia

Dal 2022 il numero delle estrazioni del Lotto è passato da tre a cinque. Nel frattempo, le risorse specificamente destinate al contrasto della dipendenza da gioco sono state ricondotte al Fondo unico per le dipendenze patologiche.

Il finanziamento indicato per il gioco d’azzardo patologico è sceso dai 50 milioni di euro annui del fondo istituito nel 2016 a circa 32,2 milioni nella nuova configurazione introdotta dalla Legge di bilancio 2025: una riduzione di quasi il 36%.

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