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Attualità 1 min di lettura40 min fa

Argentina, intesa tecnica con il Fondo monetario: 900 milioni

La terza verifica del piano da 20 miliardi ha rilevato riserve superiori agli obiettivi fissati

Il Fondo monetario internazionale ha raggiunto un’intesa tecnica con le autorità argentine sulla terza verifica del programma di riforme economiche. L’accordo potrà consentire a Buenos Aires di ottenere circa 900 milioni di dollari aggiuntivi.

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I segnali sull’economia

La valutazione dello staff del Fondo ha messo in evidenza l’aumento delle riserve della Banca centrale argentina, cresciute oltre i livelli fissati dagli obiettivi del programma. Il documento riconosce inoltre i risultati ottenuti dal governo di Javier Milei nel riordino dei principali equilibri macroeconomici.

Nel rapporto, tuttavia, non vengono citate le difficoltà emerse sul fronte della crescita. L’attività economica ha rallentato nettamente negli ultimi due trimestri e il Paese rischia ora di entrare in recessione tecnica.


Il finanziamento da 20 miliardi

La revisione riguarda il piano sostenuto dal meccanismo di finanziamento esteso, un accordo complessivo da 20 miliardi di dollari. L’accesso alla nuova tranche da circa 900 milioni dovrà seguire il completamento dell’iter previsto dal programma.

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Secondo il Fondo, le riforme strutturali varate dall’Argentina stanno conducendo verso «un’economia più efficiente e orientata al mercato». La stessa valutazione segnala che le esportazioni hanno raggiunto nuovi record.


Gli investimenti autorizzati

Un altro dato riguarda il regime di incentivi per i grandi investimenti, noto con l’acronimo Rigi. I progetti approvati attraverso questo strumento hanno superato complessivamente i 76 miliardi di dollari.

Per il Fondo, la realizzazione degli investimenti «dovrebbe contribuire, nel tempo, a rafforzare la crescita e la creazione di posti di lavoro». La nota non fornisce invece indicazioni aggiuntive sulle misure necessarie per contrastare il rallentamento registrato negli ultimi mesi.

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