Antonelli vicino al titolo, Hamilton conquista la pole in Messico
Un nono posto basterà a Kimi per diventare il più giovane campione della Formula 1
Kimi Antonelli partirà dalla seconda fila nel Gran Premio del Messico, con il titolo mondiale a portata di mano. Al pilota della Mercedes basterà chiudere almeno nono per conquistare il campionato.
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Hamilton ritrova la prima posizione
La pole position è andata a Lewis Hamilton, che ha riportato la Ferrari davanti a tutti dopo un’attesa durata 28 gare. Per la scuderia di Maranello si tratta del ritorno in cima alla griglia dal successo di Charles Leclerc a Budapest, nel 2025.
Il britannico ha interrotto anche il proprio digiuno personale: la precedente pole risaliva a Budapest 2023, 77 Gran Premi fa. È la numero 105 della carriera e la prima ottenuta con la Ferrari. «Mi sento alla grande, è davvero bellissimo, sono felicissimo. Mi mancano le parole», ha detto Hamilton dopo le qualifiche.
A 41 anni e 9 mesi, il sette volte campione del mondo è il pilota più anziano a partire dalla pole dai tempi di Mario Andretti, primo a Monza nel 1982 all’età di 42 anni e mezzo. Ora punta alla seconda vittoria stagionale, dopo quella centrata a Barcellona a giugno.
Antonelli vede il traguardo
Antonelli può invece scrivere una pagina senza precedenti nella storia della Formula 1. A 20 anni, 2 mesi e 7 giorni, diventerebbe il più giovane iridato della categoria, abbassando di 38 mesi il primato stabilito da Sebastian Vettel nel 2010.
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Il vantaggio non sembra aver modificato l’atteggiamento del pilota emiliano, apparso sereno nonostante il peso dell’appuntamento. A Città del Messico i tifosi lo hanno accolto con cori, fotografie e autografi; lui ha risposto con i sorrisi che lo accompagnano abitualmente.
La famiglia e gli scherzi nel box
Nel circuito messicano sono arrivati anche la madre Veronica, il padre Marco e la sorella Maggie, 11 anni. La famiglia ha seguito da vicino una stagione che potrebbe riportare un campione italiano al vertice dopo i due titoli conquistati da Alberto Ascari nel 1952 e nel 1953.
Anche Peter Bonnington, ingegnere di pista di Antonelli e già al fianco di Michael Schumacher e Hamilton, ha partecipato al clima leggero del gruppo. Dopo il rientro del pilota, reduce dall’influenza, gli aveva regalato una scimmietta di peluche con un piccolo contenitore d’acqua nascosto all’interno, pensato per uno scherzo.
Il gesto racconta il rapporto costruito attorno al giovane pilota, noto per le burle e per la capacità di mantenere un atteggiamento giocoso anche alla vigilia del possibile titolo. La gara messicana dovrà però ancora consegnargli i due punti necessari per chiudere i conti.
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