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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Anello con diamanti alla Camera: Matone lo trova, la proprietaria ricompare

La deputata leghista ha consegnato agli addetti alla sicurezza un gioiello stimato circa 30mila euro, dopo averlo rinvenuto nei servizi di Montecitorio.

La proprietaria si è fatta avanti nel giro di poche ore e, dopo averne dimostrato il possesso, ha riavuto il suo anello. Il gioiello, lasciato nei bagni femminili della Camera, era stato raccolto dalla deputata della Lega Simonetta Matone, che ha scelto di consegnarlo immediatamente agli addetti di Montecitorio.

La vicenda ha sorpreso soprattutto per la reazione di alcuni parlamentari. A detta di Matone, più di un collega le avrebbe suggerito, scherzando, di conservare l’anello invece di restituirlo.

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Il gioiello riconsegnato in poche ore

L’anello era stato abbandonato su una mensola dei servizi vicini alla galleria dei Presidenti, poco prima della conclusione della seduta. A prima vista si trattava di un oggetto di notevole valore: oro bianco, una pietra centrale di forma quadrata e due diamanti rettangolari ai lati. La stima informale si aggirava sui 30mila euro, anche se Matone ha precisato che si trattava soltanto di una valutazione iniziale.

Dopo averlo preso in consegna, i commessi hanno avvisato il responsabile della sicurezza. Il gioiello è stato quindi portato in cassaforte, in attesa che qualcuno ne rivendicasse la proprietà. La donna che si è presentata negli uffici della Camera ha fornito gli elementi necessari per ottenerne la restituzione.


Matone: «Un comportamento normale»

In un primo momento la deputata non si era accorta dell’anello. Poi, notando qualcosa sulla mensola, si è fermata e lo ha raccolto. «La cosa che mi meraviglia è la meraviglia verso questo gesto», ha raccontato, spiegando di aver seguito una procedura per lei naturale dopo una vita trascorsa in magistratura.

Prima di rivolgersi ai commessi, Matone ha anche chiesto alle altre parlamentari presenti se avessero smarrito un gioiello. Non avendo ricevuto risposte, ha compilato il verbale e ha formalizzato la consegna. «Esistono ancora le persone oneste», ha commentato, riferendosi alle reazioni suscitate dal suo comportamento.

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La proprietaria non era una deputata

L’anello non apparteneva a una componente della Camera. Lo stesso spazio, infatti, può essere utilizzato anche dagli ospiti che accedono all’edificio dalla galleria dei Presidenti, circostanza che ha ampliato il possibile gruppo delle proprietarie.

Il ritrovamento ha così assunto per alcune ore i contorni di un piccolo mistero interno a Montecitorio. La soluzione è arrivata quando la donna che lo aveva perso si è presentata e ha dimostrato di esserne la legittima titolare.


Il precedente del cappotto scambiato

Un episodio analogo, seppure diverso per valore e dinamica, era emerso nel febbraio 2022 durante le votazioni per il Presidente della Repubblica. La senatrice del Movimento 5 Stelle Cinzia Leone aveva denunciato la scomparsa del proprio cappotto, lasciato nel Transatlantico, esprimendo indignazione per quanto accaduto.

Il capo, un modello del marchio L. Spagnoli, non era stato rubato: un’altra persona lo aveva preso per errore. Dopo circa una settimana il cappotto era stato riconsegnato ai commessi, chiudendo anche in quel caso una vicenda nata da uno scambio involontario.

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