Abu Mazen apre al dialogo con Israele, ma pone condizioni
Il presidente palestinese ricorda la crisi dopo il 7 ottobre e cita il voto arabo come scelta democratica.
Abu Mazen ha dichiarato la disponibilità a collaborare con il governo israeliano, a condizione che venga riconosciuto il diritto dei palestinesi all’autodeterminazione.
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La condizione per collaborare
Il presidente ha legato ogni possibile cooperazione al rispetto della volontà politica del popolo palestinese. «Siamo pronti a lavorare con il governo israeliano se rispetta l’autodeterminazione palestinese», ha affermato.
La posizione espressa da Abu Mazen non separa quindi il dialogo dall’autodeterminazione. Il riconoscimento di questo principio è stato indicato come requisito per avviare un lavoro comune con l’esecutivo israeliano.
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Il voto dopo il 7 ottobre
Nel suo intervento, Abu Mazen ha descritto il periodo successivo al 7 ottobre come una fase particolarmente drammatica. Il riferimento alla crisi è stato affiancato da un richiamo alla partecipazione elettorale.
Secondo il presidente, tra i cittadini arabi si è registrata l’affluenza più alta mai raggiunta. Il dato, ha sostenuto, mostra la volontà di ricorrere agli strumenti democratici per decidere il proprio futuro.
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