3-0 a Torino: Lazio a 19 punti, la Juve finisce sotto i fischi
Provstgaard apre la sfida, Isaksen raddoppia e Dele-Bashiru completa il colpo biancoceleste in casa bianconera: per la squadra di Gattuso è il sesto successo in sette giornate
La serata dello Stadium si trasforma in una festa per la Lazio e in una dura contestazione per la Juventus. Il 3-0 firmato da Provstgaard, Isaksen e Dele-Bashiru regala ai biancocelesti la sesta vittoria nelle prime sette giornate, un rendimento che non si vedeva nella storia del club. Per i bianconeri, invece, arriva soltanto il secondo ko interno contro la Lazio dal 2017 e il quinto turno consecutivo con una sola vittoria all’attivo.
La Lazio colpisce nei momenti chiave
L’avvio è combattuto, con gli ospiti aggressivi ma incapaci di creare subito occasioni nitide. La prima conclusione nello specchio appartiene alla Juventus: Alajbegovic calcia centralmente, mentre Kolo Muani trova la rete ma viene fermato per fuorigioco. Dall’altra parte Isaksen manca il bersaglio di testa da posizione favorevole.
Al 37’ la squadra di Gattuso sblocca il risultato. Zaccagni disegna un cross verso il centro dell’area e Provstgaard prende il tempo a Bremer e Lucumì, firmando il vantaggio di testa. Prima dell’intervallo la Lazio sfiora anche il raddoppio: il tiro di Nuno Tavares, deviato nettamente da Bremer, si stampa sulla traversa.
Il cambio modulo non basta
Per riaprire la partita, Spalletti e il vice Domenichini modificano l’assetto dopo l’intervallo: fuori Alajbegovic, dentro Woltemade accanto a Kolo Muani nel nuovo 4-4-2. La prima iniziativa promettente nasce proprio dalla coppia offensiva, con il francese lanciato sulla sinistra e il tedesco vicino al gol con una conclusione terminata di poco a lato.
La reazione dura poco. Celik concede spazio a Isaksen, che può accentrarsi e indirizzare il mancino verso il palo più lontano, una soluzione che gli appartiene, battendo Vicario per il 2-0. Gli ingressi di Conceicao e Zhegrova sulle fasce non cambiano l’inerzia: Kolo Muani manda alto un colpo di testa, Conceicao trova la presa di Mandas e Zhegrova calcia fuori dalla distanza.
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Stadium amaro, festa nel settore ospiti
Gattuso inserisce Dele-Bashiru al posto dell’acciaccato Taylor e richiama Noslin per fare spazio a Pinamonti. La scelta dà ulteriore energia alla Lazio, che trova anche il terzo gol con Dele-Bashiru e chiude definitivamente il confronto.
Nel frattempo lo Stadium si svuota prima del termine. I tifosi rimasti accompagnano la squadra con fischi pesanti anche quando i giocatori si avvicinano alla curva, mentre la celebrazione si concentra nel settore riservato ai sostenitori biancocelesti. Sugli spalti, già nel primo tempo, un episodio di tensione vicino al settore Est aveva richiesto l’intervento di steward e forze dell’ordine.
Le scelte iniziali dei due tecnici
Spalletti, squalificato, ha affidato la panchina a Domenichini e ha nuovamente rinviato la scelta delle due punte dal primo minuto. Kolo Muani è partito titolare con Woltemade in panchina; Conceicao ha osservato un turno di riposo, lasciando spazio a Nico Gonzalez. In mezzo sono stati schierati Douglas Luiz e Sarr, con Kalulu e Celik esterni della difesa completata da Bremer e Lucumì, mentre McKennie e Alajbegovic hanno completato l’undici.
Gattuso ha invece preferito Noslin a Pinamonti come riferimento avanzato. In difesa Sutalo ha affiancato Provstgaard, mentre Belahyane ha agito da regista con Frattesi e Taylor ai suoi lati. Grazie al successo di Torino, la Lazio raggiunge quota 19 punti e resta agganciata alla corsa di vertice, con otto lunghezze di vantaggio sulla Juventus.
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