Gatta, coda di lato e vocalizzi: segnali del calore
La postura con il dorso sollevato è frequente nelle femmine non sterilizzate, ma da sola non basta per capire la causa
Una gatta non sterilizzata che solleva il bacino e sposta la coda potrebbe essere entrata nel periodo fertile. Il comportamento, noto come estro, si accompagna spesso a vocalizzi insistenti, maggiore ricerca di attenzioni e tentativi di uscire di casa.
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Come riconoscere l’estro
Il primo ciclo compare di solito tra i 6 e i 9 mesi, anche se in alcuni casi può arrivare prima. Successivamente la gatta può tornare in calore ogni 21 giorni circa, con intervalli ancora più ravvicinati durante i periodi dell’anno caratterizzati da giornate più lunghe.
Il ciclo riproduttivo risente infatti della quantità di luce e delle temperature. In base al clima e alla zona geografica, tuttavia, una gatta può presentare episodi di estro anche durante tutto l’anno.
Il segnale più riconoscibile è il sollevamento della parte posteriore del corpo, spesso accompagnato dalla coda spostata lateralmente. È una postura legata alla disponibilità all’accoppiamento, ma non costituisce da sola una conferma: anche gatte sterilizzate e maschi possono assumere una posizione simile quando vengono accarezzati o si stirano.
I comportamenti più frequenti
Durante il calore alcune gatte miagolano in modo molto intenso. Il suono può sembrare un lamento, ma se l’animale appare in buone condizioni può trattarsi del richiamo rivolto ai potenziali partner. Se ai vocalizzi si aggiungono apatia, dolore o altri segnali insoliti, è invece necessario consultare il veterinario.
La gatta può inoltre rotolarsi spesso sul pavimento, strofinarsi contro persone e oggetti o cercare più contatto del solito. Questi atteggiamenti hanno però anche spiegazioni diverse, come il desiderio di giocare, il bisogno di calore o la richiesta di attenzioni dopo un periodo di separazione.
Anche la marcatura con l’urina può comparire nelle femmine in estro, non soltanto nei maschi non castrati. Una minzione ripetuta fuori dalla lettiera, però, può dipendere da problemi comportamentali, difficoltà legate alla lettiera o disturbi di salute: non va attribuita automaticamente al ciclo riproduttivo.
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Perché tenerla in casa
Nel periodo fertile la gatta può graffiare porte e finestre e insistere per uscire. La permanenza all’aperto aumenta il rischio di gravidanza, smarrimento, investimento e aggressioni da parte di altri animali.
Per questo è necessario impedirle di allontanarsi, soprattutto se non è stata sterilizzata. La combinazione di postura, vocalizzi, rotolamenti, marcatura e maggiore irrequietezza offre indicazioni più attendibili rispetto a un singolo comportamento isolato.
Sterilizzazione e salute
La sterilizzazione, con la rimozione di ovaie e utero, interrompe definitivamente il ciclo riproduttivo e impedisce gravidanze indesiderate. Secondo le indicazioni veterinarie riportate, per la maggior parte delle gatte l’intervento viene consigliato entro i 6 mesi.
La procedura riduce anche la possibilità di infezioni uterine e abbassa in modo significativo il rischio di tumori mammari. Inoltre può limitare le fughe, i combattimenti e l’esposizione agli incidenti stradali.
Non ci sono vantaggi per la salute o per il comportamento nel far avere una cucciolata alla gatta prima dell’intervento. Se una femmina sterilizzata mostra improvvisamente la postura con il bacino sollevato o cambiamenti marcati nelle abitudini, il comportamento può comunque esprimere fiducia e affetto, ma un controllo veterinario aiuta a escludere altre cause.
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