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4 Zampe 2 min di lettura1 ora fa

Cani in autunno, attenzione a ghiande, funghi e parassiti

Foglie, castagne d’India, allergie e zecche possono creare problemi: ecco i segnali da osservare durante le passeggiate

In autunno i cani possono entrare in contatto con sostanze e organismi pericolosi durante le passeggiate. Ghiande, castagne d’India, funghi, parassiti e allergeni possono provocare disturbi digestivi, irritazioni o problemi più seri.

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Prurito e parassiti da controllare

Il calo delle temperature non elimina pulci e zecche. Molti parassiti restano attivi fino alle prime gelate, mentre il tepore di ottobre e novembre ne favorisce ancora la presenza all’aperto.

Dopo una passeggiata nei prati o nei boschi, il pelo va controllato con attenzione, soprattutto dietro le orecchie, sotto le ascelle, tra le dita e vicino al collare. Le zecche possono trasmettere malattie come borreliosi e babesiosi, mentre le pulci trovano negli ambienti domestici riscaldati condizioni adatte alla riproduzione. La profilassi dovrebbe quindi proseguire tutto l’anno, secondo le indicazioni del veterinario.

Anche la pelle può risentire del cambio di stagione. Umidità, variazioni termiche e muta del pelo possono favorire arrossamenti, forfora, prurito, pelo opaco e piccole lesioni causate dal grattamento.

Le muffe sulle foglie in decomposizione, alcuni pollini tardivi e la polvere negli ambienti chiusi possono inoltre scatenare reazioni allergiche. Prurito insistente a zampe, pancia, orecchie e muso, leccamento continuo, occhi arrossati, starnuti e irritazioni cutanee richiedono una valutazione veterinaria. Non vanno somministrati antistaminici o altri medicinali destinati alle persone senza un parere professionale.


Cosa può ingerire durante l’uscita

Ghiande e castagne cadute al suolo attirano facilmente i cani. Se ingerite, possono provocare disturbi digestivi oppure blocchi nel tratto intestinale, soprattutto quando vengono mangiate intere o in quantità elevate.

Le ghiande contengono tannini e, dopo un’ingestione sospetta, possono comparire vomito, diarrea, inappetenza, stanchezza e dolore addominale. Le castagne d’India, prodotte dall’ippocastano e diverse da quelle commestibili, contengono sostanze potenzialmente tossiche e non devono essere lasciate alla portata del cane. In caso di ingestione o sintomi, è necessario contattare rapidamente il veterinario.

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I funghi selvatici rappresentano un ulteriore rischio: alcune specie sono tossiche o letali e non sempre si distinguono con facilità da quelle innocue. Se il cane ne ha assaggiato uno, occorre rivolgersi subito a un veterinario, portando se possibile una fotografia o un campione.

Anche il sottobosco nasconde pericoli meno visibili, come rifiuti, escrementi di altri animali, oggetti appuntiti e rami spezzati. I bastoni possono causare schegge in bocca, ferite alle gengive o ostruzioni dell’esofago; è preferibile usare giochi progettati per essere masticati.


Come ridurre i rischi

Nelle zone ricche di ghiande, castagne o funghi è prudente tenere il cane al guinzaglio. L’addestramento al comando «lascia» può aiutare a impedirgli di raccogliere ciò che trova a terra.

Durante il cambio del pelo, una spazzolatura regolare consente di rimuovere il pelo morto e di controllare più facilmente la cute. Arrossamenti, croste o perdita di pelo a chiazze devono essere segnalati al veterinario.

Un’alimentazione equilibrata con acidi grassi essenziali, tra cui omega-3 e omega-6, può sostenere la salute della pelle e del mantello. Se prurito, leccamento o irritazioni persistono, è opportuno fissare una visita senza attendere un peggioramento.

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