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4 Zampe 4 min di lettura1 ora fa

Cani in attesa di casa: la rete che li rende davvero fortunati

Al Lucky Dog Rescue and Adoption Center, volontari e operatori trasformano ogni giornata in un percorso di cura, socializzazione e preparazione all’adozione.

Per un cane, la fortuna non coincide soltanto con una ciotola piena o un posto caldo dove dormire. Può significare anche incontrare persone capaci di riconoscerne il carattere, rispettarne i bisogni e accompagnarlo con pazienza verso una nuova famiglia.

È questa la quotidianità del Lucky Dog Rescue and Adoption Center, struttura situata nei pressi di Lake Chapala, in Messico. Gli animali ospitati aspettano ancora una sistemazione definitiva, ma nel frattempo ricevono attenzioni costanti grazie a una rete di volontari, operatori e professionisti.

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Ogni volontario porta il proprio aiuto

Il centro funziona grazie a compiti diversi, spesso svolti da gruppi organizzati in giorni distinti della settimana. C’è chi porta i cani a passeggio, chi si occupa dell’addestramento, chi pulisce gli spazi, chi segue la manutenzione o la raccolta fondi. Altri ancora accolgono temporaneamente gli animali nelle proprie case oppure coordinano le cure veterinarie.

Mark ha contribuito a creare il gruppo del giovedì insieme a Nancy. A causa di un problema al ginocchio, non può affrontare i lunghi percorsi sulle strade di ciottoli intorno al rifugio. Il suo contributo, però, resta prezioso: insieme a Nancy porta sedie nei recinti e trascorre circa 20 minuti accanto ai cani, offrendo carezze, bocconcini e parole gentili.

“Ho conosciuto molte persone desiderose di aiutare e, in qualche modo, il giovedì è diventato il nostro giorno. Ognuno può fare qualcosa: non serve occuparsi di tutto, basta esserci e dare una mano per ciò che si è in grado di fare”, ha raccontato Mark durante la visita.


Una routine costruita sulle necessità

Durante il giorno i cani vengono sistemati a coppie in recinti più ampi, dove possono uscire per passeggiate e momenti di gioco nelle aree verdi del centro. Al mattino e alla sera Valentin, uno dei soli due dipendenti retribuiti, li sposta tra gli spazi diurni e quelli notturni e distribuisce i pasti.

I volontari affiancano questa attività con passeggiate, esercizi, momenti di gioco, pulizia e pranzo dei cuccioli. Dopo le attività della giornata, gli animali vengono riportati in recinti individuali più piccoli. Quando serve un intervento sanitario, il veterinario raggiunge la struttura e indica le terapie da proseguire, poi seguite dai volontari.

La storia del centro nasce nel 2001, quando Geoffrey Kaye e Lourdes Avila fondarono un rifugio a Riberas del Pilar. Dopo la chiusura della struttura nel 2012, l’impegno non si è fermato: i volontari si sono riorganizzati con il veterinario Antonio Ladron e, nel dicembre dello stesso anno, è nato il Lucky Dog Rescue and Adoption.

Nel 2025 il centro ha accolto 23 cani e ne ha affidati o trasferiti altrettanti. Nello stesso periodo sono entrati circa 35 nuovi volontari, una trentina dei quali ha scelto di garantire turni settimanali. La capacità prevista è di 22 animali, ma la presenza media mensile è arrivata vicino a 30.

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Conoscere ogni cane cambia tutto

Non tutti gli ospiti hanno lo stesso percorso. Spicy, per esempio, reagisce male alla presenza degli altri cani e deve vivere separata. Con Mark ha instaurato un rapporto stretto e non gradisce che lui entri in un altro recinto per dedicarsi a un compagno.

Arrivata al centro nel 2022, inizialmente era diffidente e ansiosa. Le attenzioni quotidiane le hanno permesso di fare progressi: oggi cerca il contatto umano, anche se continua a essere selettiva nei confronti degli altri animali. Camille Short, responsabile della formazione di cani e volontari, la descrive così: “Tutto il bello, con un pizzico di carattere. Ama le persone e le attenzioni, ma sceglie con cura i suoi amici a quattro zampe”.

Anche l’addestramento viene pensato in funzione della vita futura in famiglia, non soltanto dell’obbedienza di base. Camille lavora perché gli animali acquisiscano strumenti utili per affrontare il passaggio in una casa e relazionarsi con le persone.

Sasha, Stephanie e Sergio, tre cuccioli fratelli, hanno già imparato a sedersi e a sdraiarsi a comando e stanno prendendo confidenza con la pettorina. Stephanie e Sergio sono stati scelti da due famiglie, con i documenti di adozione già firmati; Sasha, invece, cerca ancora una casa.


Una comunità che prepara il futuro

Hope Procops, che al centro si occupa del terreno e della sorveglianza, sottolinea che il lavoro non consiste soltanto nelle attività pratiche. L’obiettivo è mantenere gli animali in buona salute, farli sentire amati, aiutarli a socializzare e aumentare le possibilità di trovare una sistemazione stabile.

Il vicepresidente Darryl Painter riassume la missione del Lucky Dog Rescue indicando quattro direttrici: migliorare il benessere degli animali nell’area di Lake Chapala attraverso il salvataggio, le adozioni, il coinvolgimento della comunità e l’accoglienza temporanea.

Per alcuni cani l’incontro con una famiglia arriva rapidamente; altri hanno bisogno di cure, tempo o di una persona capace di comprenderne le particolarità. Nel frattempo, la loro giornata continua fatta di guinzagli, passeggiate, spazi puliti, visite veterinarie, giochi, premi e presenza umana.

È una catena di gesti semplici, ma decisivi. Ogni mattina qualcuno apre un recinto, prende una corda, porta un bocconcino o si siede accanto a un cane. Per aiutare non è indispensabile svolgere ogni compito: si può fare volontariato, offrire una casa temporanea, sostenere economicamente il centro oppure dedicare tempo e attenzione. Ed è proprio questa continuità, più di ogni altra cosa, a rendere fortunati gli animali ospitati.

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