Cane anziano, sete continua: perché serve una visita
Bob beve e urina molto da mesi: la veterinaria Paola Cuevas spiega quali controlli fare e perché non bisogna mai togliere l’acqua.
Da quando ha accolto Bob, un Australian Cattle Dog anziano rimasto senza padrone, Beverly ha notato un cambiamento difficile da ignorare: il cane beve molto più del solito e urina con grande frequenza. Il problema va avanti da un paio di mesi e non dovrebbe essere attribuito automaticamente all’età o al caldo.
La situazione merita una valutazione veterinaria, soprattutto perché Bob è sovrappeso, fatica a passeggiare quando la temperatura arriva intorno ai 38 °C e presenta alcuni noduli già trattati dalla proprietaria con un integratore a base di coda di tacchino.
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La sete può indicare una malattia
Secondo la veterinaria Paola Cuevas, l’aumento combinato della sete e della produzione di urina può essere collegato a diverse condizioni comuni nei cani anziani. Tra le possibilità ci sono il diabete, una malattia renale o la sindrome di Cushing, ma dai soli sintomi non è possibile stabilire quale sia la causa.
Il consiglio è quindi di prenotare una visita e chiedere almeno esami del sangue e delle urine. Le analisi ematiche possono fornire indicazioni sui livelli di glucosio, sul funzionamento di reni e fegato, sugli elettroliti e su eventuali ulteriori alterazioni utili a orientare la diagnosi.
Anche l’esame delle urine è essenziale. Può mostrare se i reni riescono a concentrare correttamente l’urina e rilevare la presenza di glucosio, chetoni, proteine, sangue, segni di infiammazione o altre anomalie. In base ai risultati, il veterinario potrebbe suggerire accertamenti più specifici.
L’acqua non va mai razionata
Beverly ha raccontato che Bob, appena rientra dopo aver urinato, torna subito alla ciotola come se volesse recuperare i liquidi persi. Questo comportamento può sembrare paradossale, ma in molte patologie l’organismo aumenta la sete proprio per compensare una perdita eccessiva di acqua.
«Non toglietegli l’acqua, anche se sembra che beva immediatamente ciò che ha appena eliminato», raccomanda Cuevas. Limitare i liquidi può infatti provocare disidratazione e peggiorare rapidamente le condizioni del cane. Bob dovrebbe avere sempre a disposizione acqua fresca e, durante le giornate molto calde, sarebbe preferibile portarlo fuori nelle ore più fresche.
Può essere utile misurare approssimativamente quanta acqua consuma nell’arco di 24 ore. Questo dato aiuterà il veterinario a valutare meglio la situazione e a confrontare l’assunzione di liquidi con la quantità abituale per un cane della sua taglia.
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Anche i noduli richiedono controlli
La veterinaria consiglia inoltre di far esaminare direttamente le masse presenti sul corpo di Bob, senza affidarsi soltanto all’integratore utilizzato finora. Alcuni noduli sono benigni, mentre altri possono avere natura più seria: aspetto e consistenza, da soli, non bastano per distinguerli.
Un possibile accertamento è l’agoaspirato, una procedura che permette di raccogliere cellule dal nodulo con un disagio generalmente contenuto. Il campione può offrire al medico informazioni molto più precise sulla natura della massa e indicare se siano necessari altri esami.
Prima di intervenire sul peso o sulla mobilità, è importante chiarire i problemi di salute in corso. Un cane sovrappeso che soffre il caldo e cammina con difficoltà ha bisogno di un programma graduale e sicuro, da impostare dopo aver compreso l’origine della sete e della minzione aumentate.
Un’adozione che fa la differenza
Beverly ha accolto Bob dopo la morte del suo precedente proprietario, evitando che finisse in un rifugio. Per Cuevas, offrirgli una casa e osservare con attenzione i suoi cambiamenti rappresenta già un aiuto fondamentale per un animale anziano che ha affrontato diverse difficoltà.
La veterinaria ricorda che, con i cani avanti con gli anni, prendersi cura di loro significa anche interpretare segnali apparentemente comuni. Scoprire che cosa sta cercando di comunicare il corpo di Bob è il passo più importante per garantirgli assistenza adeguata.
Paola Cuevas è veterinaria interna senior di Dogster e Pangolia e lavora da oltre 19 anni con numerose specie animali. Si è laureata all’Università di Guadalajara, in Messico, e si occupa di benessere animale, medicina preventiva, alimentazione, microscopia, patologia clinica, diagnostica per immagini ed endoscopia.
È anche esperta di comportamento animale e di addestramento basato sul rinforzo positivo. Ha collaborato con diverse testate e realtà informative, tra cui PetMD, The Daily Record e Parents.com, condividendo indicazioni sulla salute e sulla gestione degli animali da compagnia.
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