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Animali domestici, cibi sicuri e rischi del Ringraziamento

Tacchino semplice e verdure possono andare bene, ma ossa, condimenti, dolci e avanzi ricchi vanno evitati

Durante il Ringraziamento, cani, gatti e uccelli possono ricevere soltanto piccoli assaggi scelti con attenzione. La sicurezza dipende dalla specie, dagli ingredienti e dalla quantità: spesso la soluzione più prudente resta mantenere la dieta abituale.

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Regole per gli assaggi

Un alimento adatto, servito dentro una pietanza elaborata, può diventare rischioso. Il tacchino, per esempio, deve essere ben cotto e offerto senza ossa, pelle, salse o condimenti; le verdure vanno scelte in base alla specie e, preferibilmente, tra quelle già conosciute dall’animale.

I pericoli si dividono in tre gruppi: sostanze tossiche, corpi capaci di provocare soffocamento o ostruzioni e cibi troppo grassi o inadatti, che possono causare disturbi digestivi. Per un cane o un gatto sano, gli extra non dovrebbero superare il 10% delle calorie giornaliere complessive. La quota comprende premi, masticativi e ogni altro assaggio ricevuto durante la giornata.


Cosa possono mangiare cani e gatti

Per i cani sono possibili piccole quantità di tacchino semplice, fagiolini senza sale, patata dolce cotta e zucca non zuccherata. La carne va preparata a parte, prima di aggiungere burro, grassi, spezie o salse; la zucca destinata all’animale non deve essere quella già trasformata in ripieno per dolci.

Anche per i gatti il tacchino cotto e privo di pelle, ossa e condimenti può rappresentare un assaggio occasionale. Sono ammesse, se già tollerate, piccole quantità di zucca o fagiolini senza aggiunte, ma il cibo completo abituale resta un’opzione del tutto adeguata e non deve essere sostituito da avanzi assortiti.

Le porzioni devono essere ridotte rispetto alla taglia dell’animale, non rispetto al cucchiaio usato per le persone. Un cane o un gatto con problemi digestivi, allergie, una dieta prescritta o altre patologie dovrebbe evitare eccezioni senza il via libera del veterinario.


Gli alimenti da tenere lontani

Ossa e carcasse di tacchino possono ferire l’apparato digerente, causare soffocamento o blocchi intestinali. Sono da evitare anche pelle, grasso, fondo di cottura, intingoli e ripieni: oltre a provocare vomito o diarrea, i cibi molto ricchi possono favorire la pancreatite.

Cipolla, aglio, porro, scalogno ed erba cipollina restano pericolosi anche quando sono cotti, disidratati o ridotti in polvere. Lo stesso vale per brodi e salse: l’assenza di pezzi visibili non dimostra che siano privi di questi ingredienti.

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Uva e uvetta devono essere considerate un’urgenza, perché la quantità capace di provocare danni ai reni non è prevedibile. Anche cioccolato, caffeina, alcol, dolci senza zucchero contenenti xilitolo e impasto crudo con lievito vanno tenuti fuori dalla portata degli animali. L’impasto può espandersi nello stomaco e produrre alcol.

In caso di ingestione di uva, uvetta o di un prodotto sospetto è necessario contattare subito un professionista. Non bisogna ritenere sicura una quantità ridotta, né basarsi su precedenti episodi senza conseguenze.


Indicazioni per gli uccelli

Gli uccelli da compagnia non hanno tutti le stesse esigenze nutrizionali. Le indicazioni generali valgono per soggetti già abituati a verdure adatte; chi segue un’alimentazione particolare dovrebbe mantenere il programma consueto e chiedere consiglio a un veterinario esperto in medicina aviaria prima di introdurre cambiamenti.

Tra gli alimenti utilizzabili, per gli uccelli che li consumano già, rientrano carota e peperone lavati, zucca semplice e patata dolce cotta. Le verdure devono essere servite senza condimenti, salse, burro, sale o zucchero, in pezzi proporzionati alla bocca e alla taglia dell’animale.

La razione abituale e completa deve restare la base dell’alimentazione. Un pezzetto che appare minimo accanto a una cena umana può comunque essere abbondante per un uccello di piccole dimensioni; inoltre, una verdura molto gradita non dovrebbe prendere il posto degli altri alimenti previsti dalla dieta.

L’avocado, compresi i condimenti che lo contengono, può provocare un’intossicazione mortale negli uccelli. Per questo non va offerto e deve essere mantenuto lontano dalla gabbia e dalle superfici dove l’animale può alimentarsi.

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