Adottare un gatto senza sorprese: 4 domande da fare prima
Salute, alimentazione, ambiente e solitudine: le informazioni da raccogliere per rendere più sereno l’arrivo del nuovo gatto in famiglia.
Adottare un gatto può essere una scelta desiderata, ma non sempre è facile affrontare le incognite legate al suo passato e alle sue necessità. Una ricerca condotta da Mars rileva che il 58% dei proprietari non ha mai adottato un animale attraverso un rifugio o un’organizzazione di soccorso, nonostante nel mondo vivano oltre un miliardo di animali da compagnia e il numero di famiglie con gatti sia in crescita. Per quasi un terzo degli intervistati, però, un supporto adeguato potrebbe rendere l’adozione una possibilità concreta.
Prima conta il suo passato
Il primo passo consiste nel chiedere alla struttura quali controlli siano già stati effettuati. È utile sapere se il gatto ha ricevuto visite veterinarie, trattamenti contro i parassiti e vaccinazioni, oltre a verificare l’eventuale presenza del microchip, la sterilizzazione, patologie note o terapie in corso.
Anche il comportamento merita attenzione. Informazioni su carattere, livello di energia, esperienze precedenti e rapporto con adulti, bambini o altri animali aiutano a capire se l’ambiente domestico e le abitudini della famiglia siano compatibili con le sue esigenze. Il modello SHINE™, elaborato dal Waltham Petcare Science Institute, considera cinque aspetti collegati del benessere: socializzazione, salute, individualità, nutrizione e ambiente.
La dieta non va cambiata subito
Secondo i dati di Mars, il 71% delle persone che adottano modifica l’alimentazione dell’animale poco dopo l’ingresso in casa. Tuttavia, salvo indicazioni del veterinario, è preferibile mantenere inizialmente il cibo già conosciuto e rispettare gli orari abituali: la continuità può rendere meno brusco il cambiamento.
Prima di portare il gatto a casa, bisogna quindi chiedere quale alimento consumi, con quale frequenza venga nutrito e se abbia esigenze specifiche. La dieta deve essere completa e bilanciata in base all’età, dalla fase di cucciolo a quella adulta o anziana. Un gatto di almeno 7 anni può avere bisogno di un alimento studiato per l’età matura, con un apporto calorico adeguato e caratteristiche più appetibili.
Se si desidera cambiare prodotto, è meglio aspettare circa una settimana e procedere gradualmente. All’inizio il vecchio alimento dovrebbe rappresentare circa tre quarti della razione, mentre quello nuovo può costituire la parte restante; la quota del nuovo cibo va poi aumentata giorno dopo giorno nell’arco di una settimana. Il gatto deve avere sempre acqua fresca, proteine e nutrienti essenziali; le ricompense non dovrebbero superare il 10% delle calorie quotidiane. In caso di problemi di peso o salute, la scelta va concordata con il veterinario.
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Una stanza può fare la differenza
Lasciare subito libero l’accesso a tutta la casa non è sempre la soluzione migliore. Nei primi giorni, un ambiente più raccolto e prevedibile può aiutare il gatto a sentirsi protetto: si può partire da una sola stanza e ampliare gradualmente gli spazi disponibili.
Porte e finestre dovrebbero restare ben chiuse, mentre nella stanza devono essere presenti cibo, acqua, lettiera e tutto ciò che serve per il riposo. Un animale spaventato cerca spesso un rifugio; una scatola di cartone appoggiata su un fianco o il trasportino lasciato aperto possono offrirgli un luogo tranquillo da cui osservare il nuovo ambiente e iniziare a esplorarlo con maggiore sicurezza.
Anche la solitudine va allenata
Il passaggio a una nuova casa richiede tempo, soprattutto quando il gatto deve rimanere da solo. Le prime assenze dovrebbero essere brevi e associate a elementi piacevoli, come piccoli premi, giochi o attività capaci di stimolarlo. Anche uscire e rientrare senza agitazione contribuisce a rendere la routine più prevedibile.
Distruzione di oggetti, vocalizzazioni insistenti o forte agitazione durante l’assenza possono indicare una difficoltà importante. In questi casi è consigliabile chiedere aiuto al veterinario o a un professionista qualificato del comportamento animale, così da individuare un percorso adatto.
Preparare in anticipo queste informazioni permette di affrontare meglio sia i primi giorni sia la gestione della salute nel lungo periodo. Mars ha raccolto indicazioni veterinarie, consigli sul comportamento e strumenti dedicati all’adozione in un’area informativa pensata per accompagnare le famiglie durante le diverse fasi dell’inserimento.
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