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4 Zampe 4 min di lettura10 ott

84 cani salvati dall’inferno: quattro ora aiutano la polizia

Dopo il sequestro in una casa di Tickhill, molti animali hanno trovato una famiglia e quattro Springer spaniel sono stati avviati all’addestramento cinofilo.

Bruce, Pablo, Lola e Nellie vivevano nella stessa abitazione sovraffollata degli altri cani, tra sporcizia e grave trascuratezza. Oggi, però, i quattro Springer spaniel stanno affrontando un percorso completamente diverso: sono stati scelti per l’addestramento presso l’unità cinofila della Greater Manchester Police.

Il loro futuro potrebbe portarli a collaborare nelle ricerche di sostanze stupefacenti, contanti e altri materiali utili alle indagini. L’agente Wes Donnelly ha spiegato che l’obiettivo è offrire loro una possibilità concreta, valorizzando le attitudini individuali senza trascurarne il benessere.


Quattro cani verso una nuova missione

Le capacità olfattive e il temperamento dei quattro animali hanno convinto gli addestratori a inserirli nel programma. Se supereranno tutte le fasi previste, potranno essere impiegati in attività operative al fianco degli agenti.

Per loro il cambiamento è radicale: dalla convivenza forzata in ambienti sporchi a un programma pensato per stimolare sia il corpo sia la mente. Il recupero, tuttavia, dovrà procedere rispettando i tempi e le reazioni di ciascun cane.

Il caso riguarda complessivamente 84 animali, individuati a Tickhill, vicino a Doncaster, nel South Yorkshire. L’intervento è stato condotto dagli ispettori della RSPCA insieme agli agenti della South Yorkshire Police.

Al momento del sequestro, alcuni cani erano debilitati, con il mantello sporco e pieno di nodi; altri apparivano terrorizzati e reagivano con tremori o abbai. Per uno di loro non è stato possibile intervenire ulteriormente e si è dovuto ricorrere all’eutanasia.


Le adozioni hanno cambiato tutto

Gli altri animali sono stati trasferiti in strutture specializzate, dove hanno ricevuto cure veterinarie, cibo adeguato e assistenza quotidiana. Quasi tutti hanno poi trovato una sistemazione, distribuita tra Yorkshire, Greater Manchester e Midlands.

Cloud è stata accolta da Morgan Bulman e Luke Shepherd attraverso un centro RSPCA di Hull, nell’East Yorkshire. Quando è arrivata nella struttura aveva il pelo ingiallito e aggrovigliato, ma conservava il desiderio di giocare, nonostante la paura verso le persone.

Morgan ha riconosciuto la cagnolina in un filmato diffuso durante il procedimento giudiziario. Oggi Cloud cerca la palla, gradisce le carezze e trascorre volentieri il tempo con la famiglia, mostrando una particolare predilezione per la compagnia umana.

Anche Polly, tra le più giovani del gruppo, è stata adottata a Hull da Lisa Marchant. La Springer spaniel è descritta come curiosa, vivace e piena di energia; corre dietro alle palline, gioca con i bambini e ha instaurato un buon rapporto con Joy, il felino che vive nella casa.

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Il percorso di Fifi è invece ancora segnato dall’ansia. Keira Kirkup, che l’ha accolta nel County Durham, ha notato che alcuni rumori domestici, come lo spostamento delle pentole nei mobili, possono spaventarla. La cagnolina tende inoltre a raccogliere da terra piccoli oggetti e a tentare di ingerirli, perciò deve essere seguita con attenzione.

Darcy, affidata a Joanna Baldwin a Southport, ha compiuto progressi importanti. Con il tempo è diventata più socievole e affettuosa, mostrando quanto un ambiente stabile possa incidere sul recupero di un animale trascurato.

Sprite vive con Sue e Jason Kairies a Lichfield, nello Staffordshire. Mac è stato accolto da Georgia e Ben nella zona di Mansfield, nel Nottinghamshire, mentre Pepsi, una Patterdale terrier coinvolta nel sequestro, ha trovato casa a Worksop con Harriet Lythell e il compagno Marshall.


Il processo dopo il sequestro

La vicenda ha avuto anche uno sviluppo giudiziario. David Parkes, 61 anni, è stato dichiarato colpevole di tre violazioni delle norme britanniche a tutela degli animali dopo un processo durato due giorni al Barnsley Magistrates’ Court.

In un primo momento l’uomo aveva respinto ogni responsabilità. In seguito aveva sostenuto che molti cani fossero impiegati come animali da terapia per il figlio autistico e aveva collegato il peggioramento della situazione alle difficoltà legate al lavoro, riconoscendo di non avere seguito adeguatamente la gestione dell’abitazione.

Anche la moglie Delphine, 60 anni, e il figlio Sam, 28 anni, avevano ammesso contestazioni dello stesso tipo. Nel corso dell’udienza è emerso che le condizioni della casa erano diventate progressivamente incontrollabili.

Il procuratore Philip Brown ha riferito di un’abitazione pesantemente contaminata da urina e feci. Per tutti e tre gli imputati è stata fissata al 9 dicembre un’udienza dedicata alla definizione della pena, al Doncaster Magistrates’ Court.

Le storie dei cani mostrano conseguenze diverse della trascuratezza: paura, difficoltà nel rapporto con gli esseri umani, ansia e comportamenti alimentari anomali. Per questo il ritorno alla normalità può richiedere mesi e deve essere accompagnato, quando necessario, da veterinari ed esperti del comportamento animale.

Cloud, Polly, Fifi e Darcy hanno seguito strade differenti. Alcune si sono adattate più rapidamente, mentre altre hanno avuto bisogno di maggiore calma e di un sostegno costante: il salvataggio, iniziato in condizioni drammatiche, ha così aperto per decine di animali una concreta possibilità di rinascita.

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